martedì 3 aprile 2018

Mamme anti-sprechi: cinque mercatini dell’usato a Bologna e dintorni, primo appuntamento l'8 aprile a Ozzano

I figli crescono, gli armadi scoppiano e le mamme anti-sprechi si uniscono in un grande mercatino dell’usato, per offrire acquisti a buon mercato alle famiglie e intrattenimento gratuito ai bambini. E’ questo lo spirito del “MercatinoMamme – La cultura del riuso”, una iniziativa nata quattro anni fa e che nella primavera del 2018 conta ben cinque appuntamenti, da aprile a giugno, a Bologna e dintorni.

Il primo mercatino primaverile è in programma domenica 8 aprile a Ozzano Emilia, dalle 9,30 alle 17,30, al Centro Civico A. Vason a Ponte Rizzoli (via Eleonora Duse 2). L’appuntamento, a ingresso gratuito, è organizzato in collaborazione con l’associazione Il Ponte e il Comune di Ozzano dell’Emilia, nell’ambito della Settimana dell’ecologia (maggiori info qui).


Non solo abbigliamento e scarpe: negli stand gestiti dalle mamme si possono trovare giochi e libri per bimbi, passeggini, lettini, seggiolini per auto, accessori per neonati, vestiti prémaman e altro ancora. Insomma, tutto quanto serve in famiglia, in ottimo stato, pronto per essere ceduto e “adottato” in altre case.

E mentre i grandi fanno acquisti, i bambini possono divertirsi con spettacoli di magia, laboratori artistici, gonfiabili, palloncini, truccabimbi e figurine in omaggio. Non mancheranno stand gastronomici per pranzare o fare merenda.

Ma il MercatinoMamme è anche solidarietà: parte del ricavato del mercatino di Ozzano sarà devoluto all'acquisto di giochi nell'ambito del progetto di riqualificazione del parco di Ponte Rizzoli.


Con lo stesso “format”, che unisce la cultura del riuso all’intrattenimento, il MercatinoMamme sarà presente domenica 22 aprile a Zola Predosa (nell’area museale di Cà la Ghironda), sabato 19 maggio a Bologna (in zona Roveri, nel parco adiacente a Casa Larga di via del Carpentiere), domenica 27 maggio a San Lazzaro di Savena (in piazza Bracci, in occasione del Food Truck Festival) e infine sabato 2 giugno nel Parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (in provincia di Modena, ma a pochi chilometri da Bologna) all’interno dell’evento ViverVerde.


Il MercatinoMamme è nato da un’idea di una mamma, Miriam Maurantonio, che ha raccolto le esigenze di altre madri e coordinato tutti gli eventi proposti dal 2014 in poi. Miriam ha anche dato vita ad un portale internet, “BolognaBimbi”, che divulga e organizza eventi per bambini e promuove proprio uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e a misura di famiglia. L’ultima novità del portale per i genitori è la app gratuita per cellulari “BolognaBimbi” grazie alla quale è possibile avere informazioni su iniziative e servizi in programma in città e in provincia.

Per maggiori informazioni: www.bolognabimbi.it


lunedì 19 marzo 2018

La storia incredibile di una tata fotografa: gli scatti di Vivian Maier in mostra a Palazzo Pallavicini

C’era una volta una baby sitter che, nel tempo libero, girava per la città e scattava splendide fotografie in bianco e nero. Ma nessuno lo sapeva, finché un giorno, molti anni dopo, un signore trovò un baule pieno di negativi e di rullini ancora da sviluppare...

Potrebbe cominciare così, per raccontarla ai bambini, la “favola” di Vivian Maier, ovvero la storia incredibile di una donna che passò la vita a fare foto magnifiche, tra gli anni Cinquanta e Ottanta negli Stati Uniti, senza mostrarle a nessuno. 
Vivian Maier oggi è uno dei grandi nomi della fotografia del XX secolo, e Bologna le rende omaggio con una mostra a Palazzo Pallavicini fino al 27 maggio 2018.


L'edificio quattrocentesco di via San Felice 24 merita da solo una visita per le stanze splendidamente affrescate: è il caso di soffermarsi ad ammirare il salone cosiddetto "degli specchi", con le pareti da cui occhieggiano scorci di Bologna come le Due Torri a San Petronio, e la "sala della musica", in cui nel 1770 si esibì l'allora quattordicenne fanciullo prodigio Mozart.

Il salone degli specchi di Palazzo Pallavicini
Ma in questi mesi sono gli scatti di Vivian ad attirare l'attenzione dei visitatori. 
La storia comincia nel 2007, quando John Maloof, figlio di un rigattiere, acquista uno scatolone che era stato messo in vendita all'asta perché la proprietaria non riusciva a pagare l'affitto del deposito in cui aveva stipato un po' di tutto. Dalla scatola emergono vari oggetti, tra cui centinaia di negativi e di rullini. Passa il tempo e Maloof, per una sua ricerca storica, sviluppa un po' di foto, in cui riconosce scorci di New York e di Chicago, e pubblica qualche scatto su un blog. Il successo è pressoché immediato, grazie anche al passaparola via internet. 

Nasce così il mito di Vivian Maier, eccezionale fotografa di strada, prima in bianco e nero poi a colori, che per vivere faceva la bambinaia ed è diventata famosa solo dopo la morte avvenuta nel 2009, a 83 anni. 

Foto di strada di Vivian Maier in mostra a Palazzo Pallavicini
La mostra "Vivian Maier. La fotografa ritrovata" presenta 120 fotografie in bianco e nero, di cui 10 in grande formato, e 20 foto a colori. Il percorso creato a Palazzo Pallavicini offre uno spaccato di tutti gli argomenti che la Maier sentiva più cari e vicini: infanzia, autoritratti, ritratti, vita di strada, forme e colore

Autoritratti allo specchio o in vetrina, i "selfie" di una volta
In questi anni in cui tutti ci sentiamo fotografi, e scattiamo anche decine di immagini al giorno per poi cancellarle, e magari postarne qualcuna su Facebook o su Instagram, è ancor più evidente la modernità dello sguardo di Vivian, dei suoi scatti "rubati" per strada, dei particolari di luoghi e persone comuni. E molti la considerano persino l'inventrice dei "selfie": i suoi sono autoritratti allo specchio, o riflessi in una vetrina, o anche solo in un'ombra. 


Ecco l'interesse che questa mostra può suscitare in un pubblico di famiglie con bambini, a partire anche dai piccolini, ormai avvezzi a "giocare" con gli smartphone dei genitori. In mostra si possono scattare liberamente fotografie (è solamente vietato usare il flash): invitiamo allora i bambini a scattarsi un selfie specchiandosi in una foto di Vivian, oppure alla propria ombra, oppure a fotografare un dettaglio del Palazzo, come un corridoio, una porta, un gradino... Ne usciranno con una visione diversa, e impareranno a guardarsi attorno con originalità.


Portare i bambini a visitare mostre d'arte può davvero lasciare un segno, o anche solo la curiosità per il bello e per la conoscenza. Lo testimonia Laura Pellegrini, guida turistica "family friendly", specializzata proprio nelle visite dedicate a bambini dai 4 anni in su, accompagnati dai genitori. Anche per la mostra di Vivian Maier è già in programma una visita "a misura di famiglia": si terrà domenica 8 aprile, dalle 12,15 alle 13,15. E' necessario prenotare entro martedì 3 aprile
Info e prenotazioni: tel. 328.7652394.

Laura Pellegrini, guida "family friendly"
Per chi volesse visitare la mostra in autonomia, è importante sapere che è aperta solo dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 20.
Ingresso: biglietto intero 13 euro; ridotto (bambini e ragazzi 6-18 anni) 11 euro; gratuito per bimbi fino a 6 anni. Sono disponibili dei "biglietti famiglia" a prezzo scontato per due adulti con uno o più figli tra i 6 e i 18 anni. Qui tutte le informazioni utili su costi e orari.


La mostra è stata realizzata da Palazzo Pallavicini con la curatela di Anne Morin di DiChroma Photography sulla base delle foto dell’archivio Maloof Collection e della Howard Greendberg Gallery di New York.

mercoledì 7 marzo 2018

Genitori e insegnanti alleati, per il bene dei bambini: incontro a Molinella il 17 marzo 2018 per costruire un ponte tra scuole e famiglie

Padri che aggrediscono professori per un rimprovero o un brutto voto; mamme che chiedono telecamere nelle aule per controllare “dade” e maestre… La cronaca vede sempre più spesso famiglie e scuole su fronti opposti, e invece il benessere dei bambini si crea anche a partire da un’alleanza tra genitori e insegnanti, sin dalla primissima infanzia. 
Se ne parlerà sabato 17 marzo 2018 a Molinella (Bologna) in occasione di una giornata di riflessione e confronto aperta a famiglie, insegnanti, educatori e istituzioni

(Foto Ludofficina)

L’iniziativa è promossa dall’associazione Ludofficina, con il patrocinio del Comune di Molinella, e si terrà in Auditorium (via Mazzini 90).
La giornata si apre alle 8,45 con il convegno “Alleanza educativa tra scuola e famiglie: un percorso da scoprire”. Psicologhe, pedagogiste, educatrici e responsabili di servizi educativi rifletteranno su come si possano costruire ponti tra scuola e famiglie, in un quadro di corresponsabilità educativa che rispetta i bisogni naturali dei bambini. 
Il pomeriggio, dalle 14 alle 17, è invece dedicato ad una tavola rotonda di approfondimento su due temi specifici: “Dall'inserimento all'ambientamento: nuove riflessioni e modalità” (con Licia Vasta, coordinatrice pedagogica nei Comuni di Molinella e Medicina) e “Modalità comunicative insegnanti-genitori” (con Federica Vecchiettini, psicologa e psicoterapeuta specializzata in infanzia e adolescenza).

L’ingresso al convegno della mattina è gratuito, con prenotazione obbligatoria; la partecipazione alla tavola rotonda pomeridiana è a pagamento (20 euro). Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Info e iscrizioni: info@ludofficina.net
Il programma completo è consultabile qui.


Ludofficina è un’associazione sportiva e culturale che promuove laboratori per famiglie, percorsi per la nascita, corsi di massaggio infantile, psicomotricità e momenti di aggregazione a Molinella e in altri Comuni della pianura bolognese. Inoltre propone attività per le scuole su arte, letteratura per l’infanzia e outdoor.

(Foto Ludofficina)
Per festeggiare i dieci anni di attività, Ludofficina quest’anno lancia anche un doppio concorso di scrittura creativa e di illustrazione, con partecipazione aperta a bambini dai 6 agli 11 anni, in forma individuale, oppure a intere classi di scuole primarie. Il concorso prevede la scrittura di una storia illustrata inventata dai bambini che abbia come protagonisti due supereroi: “Supergatto e Superlombrico”. 
In palio ci sono buoni per l’acquisto di libri e oggetti di cartoleria, laboratori artistici e soprattutto la rilegatura del racconto. 
La partecipazione al concorso è gratuita: basta registrarsi sul sito www.supergattosuperlombrico.it entro il 20 aprile 2018; le storie vanno poi inviate entro l’11 maggio 2018.


La premiazione dei vincitori si terrà in occasione di “Bimbi in Festa”, evento in programma il 9 e 10 giugno 2018: due giornate, interamente organizzate da Ludofficina, che animeranno il centro di Molinella con laboratori, letture, giochi e attività a misura di famiglia.

Per maggiori informazioni: www.ludofficina.net/news
Pagina Facebook: 

(Foto Ludofficina)

(Comunicato redatto da BoBiNews per conto di Ludofficina Adsc)

martedì 6 marzo 2018

Progettare in 3D è un gioco da ragazzi: nuovo corso di Fablab Bologna, dal 13 marzo 2018

Disegnare una casa in 3D, poi entrarci dentro, esplorarla e, alla fine, persino “costruirla” e toccarla con mano: è quanto permette di fare il nuovo modulo di PlayMakers, corso per giovanissimi (10/14 anni) di FabLab Bologna, che prenderà il via martedì 13 marzo. E in soli due mesi la progettazione in tre dimensioni diventa un gioco da ragazzi.

Il laboratorio “3D” si terrà ogni martedì pomeriggio, dalle 14,30 alle 17, in un’aula della scuola media Pepoli (Largo Lercaro 10, zona Murri/Mazzini). Non è necessario avere esperienza, né portarsi dietro un computer (si utilizzano le strumentazioni presenti nella scuola). 

(Foto PlayMakers - FabLab Bologna)

Durante le lezioni, ragazzi e ragazze impareranno ad utilizzare “SketchUp Make”: è un software libero di modellazione 3D, il più semplice e diffuso al mondo, grazie al quale è possibile disegnare velocemente qualsiasi tipo di geometria (dalle forme più basilari ai solidi complessi), scolpirne i dettagli, definire i materiali, i colori e così via, imparando a “maneggiare” prospettiva, proporzioni e unità di misura. Si può quindi partire da uno “schizzo” a matita di una semplice idea (che sia un oggetto o una casa) e arrivare persino a materializzarla con una stampante 3D o un “LaserCut”.  E i concetti appresi durante il corso forniscono una base solida per padroneggiare, in seguito, qualunque tipo di software, per progetti sempre più complessi.

(Foto PlayMakers - FabLab Bologna)

Il laboratorio dedicato alla progettazione in 3D è il nuovo modulo del corso PlayMakers proposto da FabLab Bologna: una vera e propria “palestra digitale” dove poter sviluppare i muscoli del cervello, coordinandoli con le abilità manuali, in una situazione di socializzazione e confronto con coetanei, e un’occasione unica per trasformare il proprio pc in complice attivo della propria creatività.

(Foto PlayMakers - FabLab Bologna)

Il modulo “3D” parte il 13 marzo 2018 e l’ultimo incontro è in programma l’8 maggio. Il costo totale è di 160 euro. Ci sono ancora posti disponibili e ci si può iscrivere fino all'ultimo giorno.

Per iscrizioni e informazioni: https://www.play-makers.it/iscriviti/
tel. 0514844079 (10.30 - 19:30, chiuso il sabato e la domenica)
eMail: info[AT]fablabbologna.org

(Foto PlayMakers - FabLab Bologna)

(Comunicato redatto da BoBiNews per conto di FabLab Bologna Srls)

domenica 25 febbraio 2018

Un'idea "rivoluzionaria": scoprire l'arte russa del '900 con i bambini a "Revolutija", al Mambo fino al 13 maggio

Bologna sta ormai diventando un polo espositivo di arte contemporanea di prim'ordine, con mostre eccezionali, e sono sempre di più le famiglie che portano i figli a scoprire grandi artisti grazie a iniziative "a misura di bambino", tra cui laboratori, visite guidate e persino feste di compleanno

Non perdete quindi l'opportunità di conoscere la storia e le opere russe dei primi decenni del '900 grazie alla splendida mostra allestita al MAMbo, Museo d'Arte Moderna di Bologna, fino al 13 maggio 2018, in occasione del centenario della Rivoluzione d'Ottobre.

La Sala delle Ciminiere al Mambo

La mostra "Revolutija" presenta degli assoluti capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo: tra le oltre 70 opere in mostra, in primo piano dipinti di Marc Chagall, Kasimir Malevich e Wassily Kandinsky, per citare solo i nomi più noti in Occidente. Lo spazio dedicato all'esposizione è al piano terra, tra l'ampia Sala delle Ciminiere dell'ex Forno del Pane e le sale attigue. 

Con il biglietto d'ingresso viene anche fornita gratuitamente l'audioguida, in due versioni: quella per adulti, che presenta una lunga e approfondita spiegazione per ogni sala, e quella per bambini, che sono invece invitati a individuare i dipinti contrassegnati da un "fiocco di neve", per ascoltare una spiegazione adatta a loro. 

Audioguide per bambini alla mostra Revolutija 

La mostra può dunque essere visitata in autonomia, grazie ad alcune opere che si fanno "ammirare da sole": spiccano in particolare le due grandi tele di Repin proposte in apertura ("Che vastità!" e "17 ottobre 1905"), il capolavoro "La passeggiata" di Chagall e la sala dedicata a Malevich con le riproduzione dei costumi di scena da lui disegnati per lo spettacolo "Vittoria sul sole", per citarne solo alcune che attireranno l'attenzione dei bambini.

Marc Chagall, La passeggiata, olio su tela, ©State Russian Museum, St. Petersburg

Per i temi storici e artistici presentati in mostra, è comunque altamente consigliato affrontare "Revolutija" con il supporto di una guida
Il Dipartimento educativo del Mambo, in collaborazione con Senza Titolo, ha curato un articolato progetto educativo per soddisfare le diverse esigenze del pubblico: dalle scuole alle famiglie al singolo visitatore. Tutte queste attività sono a prenotazione obbligatoria ed è necessario contattare il call center ufficiale della mostra. Infoline: www.mostrarevolutija.it - tel. 051.71.68.808.

In particolare, per bambini e famiglie c'è il laboratorio "I rivoluzionari della domenica", ogni domenica dalle 15 alle 19 con orario continuato: è possibile visitare tutti insieme la mostra e partecipare al laboratorio; in alternativa, gli adulti possono lasciare i bambini agli educatori del Mambo, che li intratterranno in attività artistiche, e visitare la mostra in tutta tranquillità. 

C'è persino la possibilità di organizzare una festa di compleanno "rivoluzionaria": la durata è di quattro ore e la si può fare di pomeriggio, dal martedì al sabato.


Altrimenti, ci sono le visite guidate "family friendly" organizzate da Laura Pellegrini: in questo caso, i bambini (dai 4 anni in su) scoprono la mostra assieme ai genitori (o comunque con almeno un adulto accompagnatore), grazie a racconti ricchi di magia, anche se accurati dal punto di vista storico-artistico.
Le prossime visite sono in programma domenica 11 marzo alle 17,45 e sabato 14 aprile alle 10.30, 17 e 18.30.
Per prenotazioni e informazioni, tel. 328.7652394. 

Visite family friendly con Laura Pellegrini

La mostra Revolutija è prodotta e organizzata da CMS.Cultura, in partnership con il Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei, e curata da Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky. 

Orari della mostra: martedì, mercoledì, giovedì, domenica 10 - 19; venerdì e sabato 10 - 20 (lunedì chiusura). 
Biglietti: adulti 14 € (ridotto 12 €); bambini 6-17 anni 8 €; ingresso gratuito fino a 6 anni. 
Offerta famiglie (bambini 6-14 anni): 1 adulto + 1 bambino 18 €; 1 adulto + 2 bambini 26 €.

Tutte le info pratiche a questo link

venerdì 9 febbraio 2018

Nerd Show tra fumetti, videogiochi e YouTubers: in fiera appuntamento per tutte le età il 10 e 11 febbraio

Questa è una fiera che piacerà ai bambini, ai ragazzi e... ai genitori! 
Sabato 10 e domenica 11 febbraio 2018 (dalle 10 alle 19), nei padiglioni 21 e 22 di BolognaFiere (ingresso di piazza Costituzione), al Nerd Show si potranno incontrare tante “star” della rete con milioni di followers, volti storici della televisione per bambini (e non solo), blogger, YouTubers, gamers e fumettisti di fama anche internazionale. 

Al Nerd Show tanti videogiochi "vintage" per bambini e genitori

Solo qualche nome: ci saranno gli YouTubers idoli dei ragazzini Favij e iPantellas, Sio (autore di Scottecs), Giovanni Muciaccia (“Art Attack”). 
E per chi ha qualche anno in più, immancabili gli appuntamenti con il “guru” di internet Salvatore Aranzulla e con “Il Signor Distruggere”, il blogger incubo delle "mamme pancine".

Al Nerd Show si gioca ad "Art Attack" con Giovanni Muciaccia

In questa intervista esclusiva realizzata da "Bologna per bimbi 0-18 News" ai direttori artistici di Nerd Show Bologna, in tre minuti potrete scoprire tutti i motivi che possono portare le famiglie a visitare questo vero e proprio festival della cultura pop.


In particolare, Lucio Campani racconta cosa c’è di interessante per gli appassionati di videogames: tutte le ultime novità, ma anche una grande area di giochi "vintage", dove i bambini potranno giocare gratuitamente, e i genitori rivivere i tempi passati...
E per chi ama giocare con i mattoncini, ci sarà un'area dedicata di mille metri quadrati per sbizzarrirsi in costruzioni e ammirare le opere realizzate da grandi artisti dei "lego".

Tante postazioni per giocare gratuitamente

Christian Borghi
spiega invece l’area comics (con importanti disegnatori di personaggi come Batman, Superman, gli Avengers) e gli appuntamenti con i Cosplay, ovvero con le sfilate di persone vestite come i loro idoli di film e fumetti: uno spettacolo davvero incredibile!

Al Nerd Show ci saranno anche iPantellas

E visto che è il weekend di Carnevale, tutti i bambini (ma, perché no, anche gli adulti) potranno visitare la fiera mascherati da Uomo Ragno, Elsa, Dart Vader o da qualsiasi personaggio!

Ingresso gratuito per bambini fino a 6 anni; biglietto intero a partire da 10 euro per la singola giornata. 

Favij tra gli ospiti del Nerd Show Bologna

Tutte le informazioni e i prezzi dei biglietti sono qui.

Il programma completo con tutti gli eventi è a questo link.

La conferenza stampa di presentazione del Nerd Show Bologna


martedì 30 gennaio 2018

Un artista che piace ai bambini: Keith Haring in mostra in Pinacoteca fino al 25 febbraio 2018

"I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato". Sono parole tratte dai diari di Keith Haring, artista americano che nel 2018 avrebbe compiuto 60 anni, se l'Aids non l'avesse strappato alla vita, e all'arte, nel 1990, quando non aveva ancora compiuto 32 anni. "Voglio restare sempre un dodicenne, dentro", aveva anche scritto, e forse è proprio per questo che l'arte di Haring, con i suoi "omini" colorati e le buffe figure semoventi, arriva dritta al cuore dei bambini, anche piccolissimi.

Ora a Bologna bambini e famiglie potranno ammirare da vicino, anche se per meno di un mese, una significativa selezione di opere di quel ragazzo gioioso, che ha trasformato i graffiti in vera e propria "street art": la Pinacoteca Nazionale (via Belle Arti 56) ospita infatti, dal 30 gennaio al 25 febbraio 2018, la mostra "Party of Life".

(Foto BoBiNews)

L'esposizione, organizzata da Contemporary Concept e curata da Diana Di Nuzzo, è stata pensata per diffondere la conoscenza sulla vita e l’opera di Keith Haring, invitando a una riflessione collettiva ispirata al suo messaggio sociale e a commemorare il valore profondamente innovativo dell'opera di questo artista americano che ha lasciato la propria traccia in tutto il mondo. 

Nell'ampio spazio sotterraneo messo a disposizione dalla Pinacoteca, si possono ammirare una sessantina di opere di dimensioni diverse: da tanti quadretti messi in fila, quasi fotogrammi di un film a cartoni animati, a grandi poster colorati, ma anche tanti oggetti di "merchandising" creati e voluti dallo stesso artista anche per il suo Pop Shop, aperto a metà degli anni '80 a Manhattan.

(Foto BoBiNews)

In occasione della mostra, l'intera città vivrà un'atmosfera festosa, con flashmob a cura degli allievi dell'Accademia di Belle Arti e performance degli studenti del Liceo Artistico. L'esposizione su Keith Haring ha, inoltre, uno scopo informativo e benefico per due associazioni: GVC Ong e NPS Onlus, che curano progetti per combattere l'Aids e aiutare persone sieropositive, rispettivamente in Africa e in Italia.

"Party of Life" offre anche un ricco calendario di visite guidate, laboratori per bambini e proposte didattiche per le scuole. In particolare, per le famiglie ci sono "Le domeniche 'affollate' di Keith": mentre i genitori partecipano ad una visita guidata, i figli (dai 5 agli 11 anni) possono partecipare ad un laboratorio artistico a tema. 
Per tutte queste attività è obbligatoria la prenotazione: tel. 346.4799651, e-mail didattica@comunicamente.it (il programma completo è a questo link).

Invece per chi volesse partecipare ad una visita guidata "family friendly", durante la quale i bambini (dai 4 anni in su) scoprono la mostra assieme ai genitori (o comunque con almeno un adulto accompagnatore), sono in programma diversi turni organizzati da Laura Pellegrini
Per date, costi e orari, tel. 328.7652394 (oppure consultate la sua Pagina Facebook).  

(Foto BoBiNews)

La mostra è aperta nei seguenti orari:
- dal 31 gennaio al 4 febbraio: 10:30 – 19:30
(con prolungamento fino a mezzanotte sabato 3 febbraio, in occasione della Art City White Night)
- dal 6 febbraio al 25 febbraio (da martedì a domenica): 11:00 – 19:00
(lunedì chiusura)
Biglietto d'ingresso (escluse visite guidate, laboratori o iniziative speciali): 3 euro

(Foto BoBiNews)
Ah, un consiglio: già che ci siete, acquistate anche il biglietto della Pinacoteca (sono previsti sconti per l'ingresso cumulativo, e comunque costa al massimo 3 euro anche quello) e andate ad ammirare, ai piani di sopra, i capolavori di Raffaello, Guercino, Carracci, Guido Reni... tanti tesori spesso sconosciuti ai bolognesi!